Faranno il punto del lavoro svolto in questi cinque anni in Regione con la Presidenza di Mercedes Bresso e quali sono i progetti futuri:
- NINO BOETI;
- STEFANO LEPRI;
- GIANNI OLIVA;
- GIOVANNA PENTENERO.
L'incontro è ovviamente aperto a tutti.
L'incontro è ovviamente aperto a tutti.
La forza delle proprie convinzioni deriva anche dal rispetto che si ha delle convinzioni altrui, questo è il nostro “modo di agire”, questo è il fondamento della democrazia e questo è l’unico modo per risolvere le questioni compreso il problema TAV.
Come Partito Democratico sulla specifica questione non ci siamo mai sottratti al confronto, alle proposte e alle critiche, questo perché abbiamo a cuore le sorti della nostra Valle al di sopra di ogni altra considerazione.
Il coordinamento del PD della Valle di Susa e Sangone esprime forte preoccupazione per il clima di contrapposizione e divisione che si vuole creare tra gli abitanti della valle.
Gli episodi di intolleranza accaduti negli ultimi giorni dentro e fuori la Valle sono stati da tutti condannati; l’idea di rendere pubblica oggi la lista dei “collaborazionisti” ai sondaggi, iniziando nella fattispecie con la ditta Geo.Mont di Bussoleno, non contribuisce certo a farci ritornare ad un costruttivo confronto tra le diverse posizioni e tra le Istituzioni rappresentative dei diversi ambiti territoriali: Comuni, Comunità Montana, Provincia, Regione, Stato.
Occorre avere rispetto non solo delle convinzioni altrui, che comunque esistono anche all’ interno della nostra Valle, ma anche di chi svolge il ruolo di imprenditore in questo difficile momento di crisi.
Riteniamo pertanto assolutamente ingiusto rovesciare su costoro responsabilità che sono della politica e delle istituzioni che devono finalmente trovare i modi, i luoghi ed i tempi per affrontare il problema senza che questo diventi uno scontro tra diverse fazioni di cittadini.
Mentre rinnoviamo la nostra condanna per tutte le intimidazioni, messe in atto prima con l’invio di pallottole ad alcuni amministratori della Valle e oggi con quelle inviate al Sindaco di Torino, con l’incendio di alcuni presidi simboli NO-TAV della Valle ed i gravi atti di vandalismo verso monumenti partigiani, ci sentiamo altresì in dovere di esprimere piena solidarietà al titolare e alle maestranze della ditta Geo.Mont, auspicando che indistintamente tutte le Forze Politiche, i movimenti No Tav, la Regione, la Provincia , le Amministrazioni locali e la Comunità Montana condividano questo appello e si facciano parte attiva per riportare il dibattito e il confronto nelle sedi istituzionali adeguate, per evitare che il problema degeneri in uno scontro di piazza.
Almese, 31 gennaio 2010
Il Coordinamento PD
della Valle di Susa e Sangone
Il Coordinamento PD della Valle di Susa e Sangone, riunito ad Almese per discutere sulle problematiche relative alla Tav e al dibattito rispetto all’Osservatorio, intende confermare il dialogo fra tutti i livelli organizzativi del partito e auspica la continuazione del confronto istituzionale con il Governo, la Regione e la Provincia da parte della nuova Comunità Montana che deve continuare ad essere ente di coordinamento e rappresentanza territoriale.
La linea di condotta del partito locale è sempre stata non ideologica sulla costruzione della nuova opera e a tal proposito ha condiviso il progetto metodologico e del F.A.R.E , che partendo da interrogativi ( se, come, quando, dove fare una nuova opera), non era di contrarietà assoluta, bensì proponeva una gradualità e temporizzazione dell’opera, partendo dal nodo di Torino, che presenta il più alto grado di utilizzo, vincolando la costruzione della tratta internazionale all’effettiva crescita di merci su ferrovia, in sintesi fare le cose che servono quando servono.
Il partito locale ha sempre ribadito che un’opera di queste dimensioni non può prescindere da un prioritario progetto integrato di trasporto internazionale e trasporto pubblico locale ed intermodale.
Si ribadisce la volontà di voler essere protagonisti attivi nel nuovo osservatorio che però non può baipassare il coinvolgimento di tutti i comuni e della Comunità Montana, indipendentemente dalla loro posizione sull’opera.
Si invitano gli iscritti al PD, indipendentemente dalle loro posizioni, a non partecipare a iniziative che siano di ostacolo forzoso ai sondaggi e a qualsivoglia progetto verificato e tecnicamente accettato in osservatorio. A questo proposito si invita il PD provinciale e regionale a valutare e distinguere azioni di legittimo dissenso da quelle che hanno una manifesta volontà di sola opposizione fisica all’opera.
Conferma la fiducia alla Comunità Montana e al suo Presidente invitandolo a mantenere equilibrio e moderazione, in una fase così delicata.
Impegna il partito delle due valli a sostenere la candidata del PD alle elezioni regionali Mercedes Bresso e si propone di coinvolgere in questo impegno anche gli alleati di Comunità Montana.
Contributo approvato all’unanimità dai presenti all’incontro.
Almese, 13 gennaio 2010

Il Circolo intercomunale del Partito Democratico di Bussoleno considera il percorso esplicitato nella proposta “F.A.R.E” come coerente all’identità riformista del nostro partito, in quanto inserisce l’eventuale nuova infrastruttura in una seria politica trasportistica, e quest’ultima in un progetto di sviluppo del territorio, con un approccio tendente a verificare l’effettiva necessità dell’opera proposta, e non volto a contrapposizioni ideologiche.
Ritiene che il protocollo di sintesi dell’osservatorio di Pracatinat possa essere considerata una innovativa proposta di governo del territorio tra enti con prerogative e rappresentanze diverse chiamati a gestire problematiche complesse, a patto che si realizzino le seguenti condizioni:
Propone che le ipotesi presentate nell’osservatorio debbano contenere uno studio di massima sui relativi costi/benefici complessivi, includendo il costo energetico per realizzarle e gestirle, oltre ad una simulazione di impatto finanziario sul bilancio dello Stato e degli Enti coinvolti;
Propone inoltre che i costi/benefici delle diverse ipotesi siano confrontati con quelli dell’opzione zero, configurata come ammodernamento della linea storica, cioè con interventi di manutenzione sostenibili con il territorio, il che implica il definire un tetto del flusso merci compatibile con la morfologia della Valle;
Valuta come significativo che il modello di approccio al problema cosi detto “TAV” , parta da dati condivisi maturati in seno all’Osservatorio in 19 mesi di intenso lavoro, Osservatorio da più parti criticato, ma che i Democratici della Valle di Susa ritengono fondamentale per il libero confronto di soluzioni alternative;
Auspica, infine, che il progetto predisposto dai Tecnici della Comunità Montana denominato “F.A.R.E.” possa, attraverso opportuni passaggi di informazione e consultazione delle comunità locali senza escludere strumenti quali il referendum, ottenere un vasto consenso all’interno dei territori interessati così da dare a questa soluzione meno impattante, più efficiente, meno costosa, più prudente e più efficace il supporto popolare necessario.
Per il Circolo PD di Bussoleno
Il Coordinatore
Gabriele Bollei
“Salva l'Italia!”. S'intitola così la petizione che il Partito Democratico ha promosso dal mese di Luglio per concludersi il 25 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale indetta dal partito. La petizione ha al centro due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo; la lotta per far ripartire l'Italia, cominciando da stipendi e pensioni. Tra i primi firmatari, giuristi come Barbera, Mancina, Elia, economisti e protagonisti del mondo del lavoro come Ruffolo, Sangalli, Colaninno, Messori, Ichino, Baretta, Musi. No caro Beppe questa volta non siamo d’accordo…
Abbiamo appreso dai giornali che non hai partecipato all’incontro dei Sindaci della Valle con
il Ministro delle infrastrutture A. Matteoli; la cosa ci sorprende, anche perché nessuno di noi
era a conoscenza di questa tua decisione, decisione che non condividiamo perché crediamo in
tutta sincerità che non partecipare ad un incontro di tale rilevanza istituzionale sia stato un errore.
In primo luogo perché siamo convinti che su questioni fondamentali come il TAV, ogni luogo ed
ogni spazio di confronto che ci viene concesso debba essere utilizzato. Lo starsene a casa e far
mancare così la presenza dei rappresentati della comunità Bussolenese per segnare un atteggiamento critico nei confronti di questo governo che come i precedenti propone l’opera riteniamo sia una maniera sterile, altezzosa e personale per condurre il confronto sulla questione.
In secondo luogo leggiamo che uno dei motivi che ti ha spinto a rimanere a casa ad occuparti
della manutenzione del tuo giardino, e che nei confronti del Ministro essendo di Alleanza Nazionale provi una qualche forma di allergia politico-epidermica… anche qui caro Beppe non siamo di nuovo d’accordo, il ministro Altero Matteoli pur provenendo da una formazione lontanissima dal nostro ntire politico rappresentava in quell’incontro il Governo di questo paese, governo che ha avuto la fiducia di una maggioranza parlamentare che noi osteggiamo politicamente ma che ha avuto piena legittimità democratica ed in più, dettaglio importante, ha giurato fedeltà alla costituzione repubblicana nata dalla resistenza, ed al momento non ci sono noti atti o azioni che ci possano far dire che questo giuramento sia stato in qualche modo contraddetto. Per tanto riteniamo che il legittimo ruolo di militante di partito debba essere lasciato da parte quando si è chiamati a rappresentare in qualità di Sindaco tutti i cittadini Bussolenesi.
Ci attende ancora un anno di attività amministrativa per cercare di dare risposte importanti ai problemi che affliggono Bussoleno, noi crediamo sia possibile farlo soprattutto attraverso modalità e decisioni più partecipate, così da giungere serenamente alla scadenza naturale del nostro mandato quando le formazioni politiche che hanno dato vita a questa esperienza amministrativa decideranno la maniera migliore per continuare a servire la comunità Bussolenese… !
Anna Allasio Vicesindaco PD Bussoleno
Ivano Fucile Assessore PD Bussoleno
Giorgio Bardotti Assessore PD Bussoleno
Gabriele Bollei Assessore PD Bussoleno e Coordinatore del Circolo PD Bussoleno
Fabrizio Caneva Consigliere Comunale PD Bussoleno
I dati del 2006 sono ovviamente riferiti all'Ulivo.
2008 2006
BUSSOLENO 1222 (33,04%) 1043 (25,27%)
BRUZOLO 244 (27,60%) 190 (19,94%)
CHIANOCCO 292 (28%) 236 (20,38%)
MATTIE 110 (28,35%) 129 (27,98%)
S.DIDERO 83 (23,45%) 55 (15,63%)
S.GIORIO 200 (32,05%) 208 (30,19%)
Il PD è il primo partito come numero di voti in tutte queste realtà, eccetto S. Didero; se si considerano le coalizioni (quindi con Italia dei Valori) prevale a Bussoleno e S.Giorio.
I coordinatori, i sindaci ed il Gruppo Consiliare del Partito Democratico della CMBVS, esprimono tutta la loro disapprovazione per la mancata occasione di confronto politico prevista per giovedì 3 aprile ad Almese, dove invece si è consumata una bruttissima pagina per la democrazia.
Si stigmatizza infatti l’impossibilità di una forza politica di tenere una propria iniziativa elettorale in Valle di Susa, territorio in cui più di 4000 persone hanno votato per le primarie del 14 ottobre.
In nessun contesto democratico può accadere che a qualcuno, pur su posizioni lontane, sia impedito di esprimere il proprio pensiero in particolare nel corso di un appuntamento elettorale: chiunque deve poter esprimere le proprie opinioni e sta alla forza delle idee mutare eventualmente quelle altrui.
Il PD Valsusa rivendica la libertà di organizzare, con le modalità che riterrà, qualsiasi iniziativa su qualunque argomento ed esprime la propria solidarietà al Presidente della CMBVS Antonio Ferrentino per le ennesime minacce ricevute ed a tutti quelli che hanno subito aggressioni verbali e fisiche.
Il PD Valsusa ribadisce con convinzione la necessità di proseguire sulla strada del confronto e del dialogo tra le parti istituzionali sui progetti di sviluppo della Valle di Susa.
VINCE IL NO TAV- PERDONO LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTA’
E’ un grande senso di tristezza e preoccupazione quello che prevale dopo la serata di giovedì 3 Aprile ad Almese.
E’ stato impedito lo svolgimento di un convegno di partito durante la campagna elettorale.
Non si tratta qui di distinguere quale sia il partito o quanti siano gli aderenti e i simpatizzanti, neanche si tratta di disquisire se il programma proposto da questo partito sia più o meno giusto e condivisibile.
Quella che era stata annunciata come una contestazione tranquilla ma ferma, assolutamente non violenta e quasi folcloristica con i travestimenti “agresti” per accogliere i “Tre Magi”, è di fatto diventata una contestazione assolutamente antidemocratica, fatta di violenze verbali e non solo, in certi momenti e con certi personaggi si è arrivati ad un pelo dall’ aggressione fisica.
Nell’ autunno-inverno del 2005 tanti amministratori e sindaci, con le loro fasce si sono frapposti tra le forze dell’ordine e i cittadini per permettere loro di dimostrare la rabbia ed “incazzatura” rispetto agli atti arroganti e violenti dello Stato sul Territorio e nel contempo cercare di evitare che la situazione degenerasse.
Lo hanno fatto non perché fossero tutti convinti NO-TAV, ma perché come dice un detto “Non sono d’accordo con le tue idee ma mi batterò fino in fondo perché tu le possa esporre”.
Ancora più indietro nel tempo i nostri padri ed i nostri nonni si sono battuti perché in Italia non ci fosse più un solo partito, cui ci si doveva iscrivere quasi per forza.
Noi ora ci si chiede, tutti quanti ci chiediamo: dove vuole arrivare il movimento NO-TAV, dove vuole portarci consapevolmente o inconsapevolmente il movimento NO-TAV?
Uno dei pregi e dei difetti di vivere nei paesi è che ci si conosce tutti, sappiamo che all’interno del movimento ci sono persone responsabili, democratiche con cui è possibile confrontarsi e parlare, persone che da sempre parlano di democrazia partecipata, di dialogo, di lotta non violenta e che in questi concetti credono veramente.
Ci sono addirittura delle persone che sostengono il nostro partito.
Dove erano queste persone giovedì sera, cosa facevano queste persone giovedì sera?
Queste idee e concetti che predicano e praticano quando sono da soli come “persone” come mai vengono temporaneamente “oscurati” in queste manifestazioni collettive di “popolo”, come mai questo “temporaneo black-out” dei loro ideali di democrazia e libertà viene subito dimenticato per riprendere il giorno dopo a parlare di “grande vittoria della democrazia”! Quanta coerenza c’è in questi atteggiamenti o forse si tratta di uno sdoppiamento della personalità tipo “Dr. Jakyll e Mr.Hyde”?
Tutto questo lo hanno già visto i nostri padri ed i nostri nonni, non vogliamo ritornare a rivederlo anche noi.
Aggiungiamo poi un particolare ancora più grottesco in questa vicenda; noi coordinatori ed amministratori della valle avevamo preparato una serie di interventi non certo “teneri ed allineati” con quella che è la posizione del partito sulla questione TAV, non eravamo assolutamente d’accordo con le provocazioni e le prove di forza che alcuni personaggi hanno tenuto in questo scampolo di campagna elettorale. Non abbiamo potuto farlo giovedì … lo faremo appena le acque si saranno un po’ calmate.
Noi chiediamo che tutte le persone “di buona volontà” facciano la loro parte, ciascuno nella loro parte, partito o movimento che sia perché altrimenti le conseguenze potrebbero essere nefaste per tutti!